giovedì, settembre 23

Lomcevak !

Di Molinaro sapete già, solo una presentazione necessaria per apprezzare meglio il post : Massimino Montanari ha fatto parte della PAN dal 1968 al 1982 ! Ha ricoperto i ruoli di Pony 6 - 5 - 3 e Pony 1 , alternandosi a Salvi, negli anni '81-'82 dopo l'incidente a Gallus.
Grandissimo tecnico, QUI lo vedete dare " consigli " a Zanovello sulla figura 4 e 5 a posto, in una spassosissima " scenetta " .
Qui sotto leggerete in diretta come " nacque " il Lomcevak, quando Montanari rimase allibito...

Dal libro di Renato Rocchi " La meravigliosa avventura "

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Poi venne quel giorno di gennaio.
Al "cessate lavori " andava in volo " lui ", " Gi Bi " Molinaro, per un allenamento acrobatico in isolato sul cielo campo di Galatina. Aveva ancora un asso nella manica, in quanto la " scampanata " l’aveva ormai " assimilata " ed inserita nel " suo " programma, ed era venuto il momento di giocarlo.
Terminato il programma, " Gì Bi " invitava Montanari a seguirlo - in Biga radio - nella manovra.
Entrò basso sul campo, tirò sù diritto — in candela — annunciando via radio - sempre con quel suo dire scherzoso: " Massimino, beccati questo! " e sparò due " tonneaux " in cabrata...
Ma sentiamo il protagonista: "Massimino mi seguiva .... " si, bene, sei diritto... adesso raddrizza... sei storto .... " poi, dal momento che ho iniziato la manovra, il silenzio radio .... fino a quando non ho rimesso il velivolo... soltanto allora Massimino riprendeva con il balbettare il suo stupore ".
La manovra era il " lomsovak ". Una figura ormai d’obbligo in un programma di volo acrobatico individuale con velivoli ad elica. Non mai con velivoli a getto.
" Gi Bi " Molinaro spiega: " Il " 339 " è una macchina completamente diversa — mi sono reso conto subito che permetteva delle cose che il " 9l " non poteva fare, a scapito d’una maggiore velocità, d’una maggiore spettacolarità ...è una macchina d’addestramento che perdona molte cose... ma soprattutto, molto più simile ad un velivolo ad elica - come aerodinamica - in quanto ti permette delle prestazioni che andavano sfruttate .... e devo dire che nessuno - e dico nessuno in assoluto — si è mai permesso di darmi dei consigli sulle possibilità della macchina, né di suggerirmi nuove figure, e, tanto meno, di spingermi a provare...
Mi è stato facile " scoprire " la " scampanata "... mentre la manovra del " lomsovak " l’ho studiata attentamente a tavolino - momento per momento - per individuare e risolvere eventuali problemi.
Un'idea che tenevo nel cassetto da oltre un mese. Quel giorno la presentazione. E la soddisfazione di aver mozzato il fiato a Massimino.
La figura, se aveva esaltato Montanari, non aveva entusiasmato Salvi. Anzi, intendeva cancellarla, in quanto fuori da ogni parametro per la Sicurezza del Volo. Ma l'effetto negativo sul Comandante del 3l3° Gruppo era scontato.
" Con il tempo ho apportato soltanto qualche modifica ".
Nasceva così, nel cielo dell`aeroporto di Lecce, il " lomsovak " — questa fantastica figura acrobatica, impossibile per un velivolo a getto, ma non per l’MB 339 — e " rinasceva " la " scampanata ".

La " figura " spiegata dal protagonista:

• " lomsovak ": l’ingresso è una richiamata... aeroplano in piedi, in verticale... si inizia una rotazione a sinistra... cioè un " tonneau " in piedi a sinistra, per far acquisire una certa inerzia di rotazione alla macchina... lo si stalla mentre ruota in negativo; preciso: è una specie di " frullino " in salita in negativo... quindi l'aeroplano inizia questo ribaltamento fino a quando perde tutta l`energia e cade sulla coda o di muso con l'applicazione di tutto motore... questo, ovviamente, per cercare di mantenere il più alto livello di energia possibile... La manovra viene effettuata tra i 3000 e i 3500 piedi... mai al di sotto. Da " imbarcato " effettuavo anche 4 giri... dipendeva anche dal centraggio del carburante... se avevo più o meno carburante era molto importante... ll campo dei " G " era attorno ai 4 e mezzo - 5 positivi e 1 e mezzo - 2 negativi...